01/02/2012
Eventi sul fine in passato
1000
Per approfondire, vedi la voce Fine dei giorni.
Il detto "mille e non più mille" si basa sul brano dell'Apocalisse 20,1-3, e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi. Anche l'avvistamento della cometa di Halley nell'anno 989 aveva contribuito a diffondere timori escatologici. Il 31 dicembre del 999 era la data temuta da molti cristiani come la fine del mondo, e alla vigilia della fine del I millennio, venne eletto papa Silvestro II, ritenuto da molti, oltre che un buon vescovo cattolico un esperto in magia, kabbalah, occultismo, protoscienza, ecc. La relativa calma con cui trascorsero mesi e anni dopo questa fatidica data, condusse alla rinascita dell'anno Mille e successivi, che portarono la cristianità verso nuovi progetti, come quello delle crociate.
1260
Si ritiene che nel 1182 il beato Gioacchino da Fiore, basandosi sui 1260 giorni descritti nell'Apocalisse, predicesse il 1260 come data per il compimento di questa Profezia. Gioacchino nella sua escatologia parlava di tre età: Età del Padre (corrispondente all'ebraismo); Età del Figlio (corrispondente al cristianesimo); Età dello Spirito Santo: un futuro che avrebbe visto l'abolizione delle strutture gerarchiche dalla Chiesa Cattolica, nonché una diffusa conoscenza religiosa tra le persone, una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni in modo simile ad una specie di socialismo da kibbutz.
1836
Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull'Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista sarebbe dovuta essere il 18 giugno del 1836.
1967
Data prevista per una "grande catastrofe mondiale", secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell'Unificazione[5].
1999
Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva l'arrivo di un "re del Terrore", che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il "roi d'Angoulmois"[6], che alcuni interpreti anagrammavano "roi Mongolais", identificato con Gengis Khan. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all'antica Sarmazia e/o Scitia (territori divisi tra le attuali Russia, Kazakhistan e Turkmenistan).
2011
Il protestante novantenne Harold Camping, affermando di aver eseguito complicati calcoli giunse alla conclusione che il 21 maggio 2011 erano trascorsi esattamente 7000 anni dal Diluvio universale. Allo scattare della mezzanotte del 21 maggio, avrebbe avuto inizio per i cristiani nel mondo il Giudizio Universale. Il resto della popolazione (di fedi non cristiane) sarebbe rimasta a patire sulla terra atroci sofferenze, convivendo con continui maremoti e distruttivi ed apocalittici terremoti[7]. Harold Egbert Camping, profeta dell’Apocalisse torna a predire la fine del mondo per il 21 ottobre 2011, assicurando che questa volta, diversamente dal passato, la profezia è vera, fatta eccezione per gli eletti e i predestinati alla salvezza.
2012
Basandosi su un'interpretazione del calendario Maya, del Codice di Dresda (che annuncia 20-40 anni caratterizzati da diluvi scatenati da una dea), e di alcune iscrizioni in pietre di alcune città del mesoamerica (come Palenque, Tikal, ecc.), da alcuni scrittori è stata ipotizzata la "fine del mondo" per il 2012.
Gli storici del periodo pre-colombiano interpretano queste iscrizioni come il passaggio ad una nuova era di consapevolezza (transizione che durerebbe da 20 a 40 anni), grazie anche all'incontro con "divinità celesti" (ad esempio Quetzalcoatl) e forse a qualche cataclisma, caratterizzato da estese esondazioni dovute a cause non chiare.
Per ora l'ipotesi più autorevole è quella di una tempesta solare di forte intensità che potrebbe abbattersi come un impulso elettromagnetico sulla Terra, teoria divulgata nel 2011 dalla NASA e discussa in sedi riservate dalla Commissione Europea. Nel 1859 un evento simile provocò la paralisi del sistema del telegrafo negli Stati Uniti, e se si verificasse al giorno d'oggi potrebbe danneggiare satelliti, sistemi di comunicazione e di distribuzione dell'energia, portare allo scoppio di molti condensatori elettrici e paralizzare buona parte delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per gli impianti nucleari non è ben chiaro[13][14] l'effetto che un impulso elettromagnetico possa avere sulle pompe elettriche dei reattori nucleari, sui motori diesel-elettrici di riserva, su eventuali batterie di riserva e sulle linee di trasmissione della corrente da questi mezzi di sostegno d'emergenza alle pompe elettriche che refrigerano i reattori, con possibile rischio di meltdown nucleare. Qualche reattore nucleare ad acqua pesante (come il CANDU) potrebbe essere relativamente al riparo da questi eventi, in quanto svuotandoli del combustibile e dell'acqua pesante la reazione nucleare si dovrebbe arrestare in modo sufficientemente veloce.
2060, data proposta da Newton
Il più grande biografo di sir Isaac Newton era John Maynard Keynes, che poté consultare molte lettere e documenti riservati lasciati dall'ex titolare della "Lucasian seat of Physics" alla Oxford University, e che scoprì che Newton aveva eseguito un'enorme quantità di calcoli e considerazioni basate su cronologie ebraiche e cristiane dell'Apocalisse. Anche Newton considerava come anni i 1260 giorni dell'Apocalisse. Dal momento che la data dell'anno 1260 era stata "mancata", Newton, basandosi su cronologie bibliche, faceva iniziare il conteggio dall'incoronazione di Carlo Magno come imperatore, nell'anno 800 dell'era cristiana[17]
Entro il 2240, era messianica per l'ebraismo e la kabbalah [modifica]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Escatologia ebraica e Olam Haba.
Secondo il Talmud[18], la Midrash, e l'antico libro cabbalistico Zohar[20], la 'data limite' entro la quale il Messia deve apparire corrisponde a 6000 anni dalla creazione (entro il 2240 e.v.). La maggioranza degli Ebrei ortodossi e hassidici crede che il calendario ebraico parta nel suo conteggio dal giorno della creazione; l'anno 2010 del calendario gregoriano corrisponderebbe all'anno ebraico 5770.
Esiste una tradizione kabbalistica che sostiene che i 7 giorni dalla creazione descritte nel primo capitolo della Genesi corrispondano ai sette millenni di esistenza della creazione. La tradizione dice che il settimo giorno della settimana, Shabbat, corrisponde al settimo millennio (Anni ebraici 6000 - 7000), era viene definita di 'riposo universale' - l'Era Messianica.
Questo anno corrisponderebbe vagamente anche all'entrata astrologica del punto vernale nella costellazione dell'acquario, quella che alcuni seguaci della New Age chiamano l'Era dell'Acquario.
2880, bassa probabilità d'impatto con asteroide
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Impatto astronomico e Cronologia degli impatti astronomici sulla Terra.
La scienza dell'astronomia basandosi calcoli e osservazioni posteriori al 2000, ha classificato l'asteroide (29075) 1950 DA, come "2" nella scala Torino e 0,17 nella scala Palermo (moderatamente pericoloso per il pianeta Terra), ritenendo possibile ma poco probabile una collisione contro la Terra il 16 marzo del 2880. L'energia che sarebbe rilasciata nell'impatto con un oggetto delle dimensioni di 1950 DA (1 km di diametro in base al radiotelescopio di Arecibo) determinerebbe significativi cambiamenti nel clima e nella biosfera costituendo una minaccia per la civiltà.
3797, fine delle sue profezie per Nostradamus
Nostradamus ha lasciato scritto nella sua "lettera al figlio Cesare" che le sue profezie avevano validità fino all'anno 3797 A.D.[22] che potrebbe essere un anno fittizio e riconducibile all'anno 2240 già menzionato: in effetti sottraendo 1557 (14 marzo del 1557 è la data posta da Nostradamus come inizio della decorrenza delle sue profezie[23]) si arriva a 2240 d.C. (corrispondente all'anno 6000 dell'ebraismo), coincidenza un po' strana che forse ci rivela che fosse un kabbalista. In effetti il 15 marzo dell'anno 1557, si verificò una luna piena, che secondo l'autore Robert Benazra, poteva essere una degna configurazione astronomica per l'avvio di una cronologia cabalistica[24].
La fine del mondo dal punto di vista scientifico
Fine dell'umanità
Da un punto di vista antropocentrico, l'estinzione dell'uomo o la fine della sua civiltà equivarrebbero alla fine del mondo. Queste eventualità dal punto di vista scientifico potrebbero verificarsi per varie cause naturali e artificiali, come una pandemia estremamente letale, oppure la compromissione della biosfera a causa dell'inquinamento e della sovrappopolazione, o ancora il verificarsi di una guerra nucleare (come una terza guerra mondiale atomica).
La regressione della civiltà con perdita di buona parte della odierna tecnologia potrebbe inoltre avvenire per varie cause. Ad esempio una massiccia espulsione di massa coronale solare, colpendo l'atmosfera con particelle cariche, potrebbe provocare un potentissimo impulso elettromagnetico - del tipo che si verificò sul cielo del Québec nel 2000 e nell'intero nordamerica nel 1859, ma su una scala molto più ampia - tale da distruggere tutte le infrastrutture elettriche. Un evento di grande portata potrebbe causare l'esplosione di trasformatori della rete elettrica, con conseguente collasso della rete elettrica, seguita da tutti i possibili danni connessi alla mancanza di elettricità: perdita di refrigerazione degli alimenti, collasso del sistema di regolazione del transito stradale, collasso della rete dei cellulari, di telefoni, di internet e di tutti i computer, compromissione delle trasmissioni radiotelevisive, panico, disordini, atti di violenza generalizzata.
Distruzione chimica, fisica o biologica della biosfera
La vita sulla Terra potrebbe essere compromessa da uno di questi fenomeni:
Impatto astronomico (collisione di un grosso meteoroide, asteroide, cometa, o altra classe di oggetto celeste contro la Terra): l'energia rilasciata dall'impatto ucciderebbe istantaneamente gran parte delle forme di vita in un raggio di svariati chilometri, mentre le polveri sollevate oscurerebbero il cielo per anni causando il crollo delle temperature e l'interruzione della catena alimentare. I violenti sismi e maremoti colpirebbero gli insediamenti umani ed inoltre potrebbero esserci esalazioni venefiche: ad esempio sembra che l'impatto di Chicxulub, che estinse i dinosauri, abbia perforato la litosfera, e che, arrivando al mantello, abbia provocato un'enorme fuoriuscita di gas contenenti acido solforico, causando imponenti piogge acide. Gli asteroidi più pericolosi in quanto più vicini alla Terra (Near-Earth Objects) sono: AN10 1999[25]; 99942 Apophis[26]; 4179 Toutatis. I crateri da impatto più famosi sono Chicxulub, Meteor crater, cratere di Shiva, cratere di Vredefort.
Allargamento del buco dell'ozono: i raggi ultravioletti della radiazione solare ucciderebbero piante ed animali esposti ad essi
Collasso gravitazionale di una supergigante rossa, come Betelgeuse o Antares, e formazione di una stella di neutroni o di un buco nero; in seguito all'esplosione in supernova, la Terra sarebbe colpita da uno sciame di radiazioni gamma e beta nell'emisfero orientato verso la stella.
Effetto serra supermassivo (liberazione dei depositi fossili di metano contenuti nel permafrost).
Eruzione supermassiva: come la possibile eruzione del supervulcano Yellowstone Caldera (avvenuta 640.000 anni fa); o del sistema vulcanico Campi Flegrei-Vesuvio. Si ritiene che l'ultima super-eruzione sia stata quella del lago Toba, avvenuta circa 75.000 anni fa. Geologicamente, in base alla quantità di basalto calcolata, la più massiccia è stata quella dei Trappi del Deccan in India, avvenuta circa 63 milioni di anni fa.
Estinzione di una specie di insetti chiave per la vita delle piante che si riproducono mediante impollinazione (si cita l'esempio delle api) e conseguente crisi dell'approvvigionamento alimentare per l'uomo.
Glaciazione globale.
Una guerra nucleare globale, (ma forse anche un'estesa guerra nucleare locale in inverno zone sub-tropicali, ad esempio tra India e Pakistan) visto l'elevato potenziale degli arsenali nucleari, causerebbe la distruzione mutua assicurata dei contendenti e un fallout nucleare con conseguente inverno nucleare. Su Wikipedia in italiano trovate:
Guerra nucleare
Macchina del giudizio universale
Mutua distruzione assicurata
Primo colpo nucleare
Pioggia acida estesa a livello globale.
Distruzione della litosfera e del pianeta Terra
Eventi d'impatto di asteroidi, comete, planetesimi e nanopianeti con energia cinetica molto superiore a Chicxulub.
Fuoriuscita del pianeta Mercurio dalla sua orbita ed impatto (estremamente improbabile) contro la Terra.
Cattura della Terra da parte di un buco nero o di una stella errante nella galassia.
Supernova: Esplosione di una stella nova nelle vicinanze del Sistema Solare.
Distruzione del Sole
Fine del Sole per esaurimento dei combustibili da fusione idrogeno ed elio, successiva espansione a gigante rossa, ed infine collasso gravitazionale, previsto dagli astrofisici tra 5 miliardi di anni.
Distruzione della Via Lattea
La collisione della nostra galassia (la Via Lattea), contro la galassia di Andromeda è prevista matematicamente dall'astrofisica entro 3,5 miliardi di anni. Tuttavia questa eventualità si tradurrebbe più che altro in una fusione "indolore" fra le due galassie piuttosto che un generale impatto fra le stelle delle stesse.
Fine delle stelle della nostra Galassia, per esaurimento dei combustibili da fusione nucleare idrogeno, elio e boro.
Inversione del campo magnetico terrestre
I poli magnetici della Terra si invertono (all’incirca ogni 200/300 000 anni), con conseguenze che ovviamente non sono spiegabili se non in via teorica.
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